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Servizio Provinciale
Arte Contemporanea
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Walter Valentini

Le misure, il cielo, 2002, Pergola
Incisione tratta dai Canti di Leopardi

Pergola 1928

Walter Valentini trascorre il periodo della sua formazione fra Roma e Milano sotto la guida di Luigi Veronesi, Albe Steiner e Max Huber, che condurranno le sue attitudini artistiche verso uno stile vicino al razionalismo astratto, che poi si affinerà in maniera indipendente dopo la frequentazione della Scuola del Libro di Urbino, dove nasce il suo interesse per l’arte incisoria e per il libro d’artista.
Nel 1955 lascia Urbino e torna a Milano, dove porta avanti i suoi interessi per la grafica e la pittura.
La sua attività espositiva inizia nel 1974 con una personale alla Galleria Vinciana di Milano; da questo momento il suo personalissimo linguaggio artistico è ormai assodato e condotto verso la ricerca di un rigorismo geometrico aperto alla sperimentazione cromatica e materica, che lo collocherà formalmente sulla scia grafica dei grandi artisti del '400 (da Paolo Uccello al Bramante) dominata dal fascino per gli equilibri e per le forme geometriche.

"Protagonista dell’opera di Valentini è il tempo, nel suo divenire, nel suo segnare e corrodere le cose, nel suo riproporre la speranza di progettare nuovi spazi in cui vivere, nuovi cieli da scrutare, tempi nuovi da misurare…¹

Lo scorrere del tempo si lega ai moti silenziosi dei pianeti che tracciano rotte leggere e impercettibili, come all’interno di uno spartito musicale, dove il senso dello spazio e della memoria trova concretezza nel valore tattile dato dalla grammatura della carta e dalla pastosità delle preziose miscele cromatiche impiegate. Il filo conduttore che unisce le sue opere è dato dall’evidenza della traccia lasciata dalla pressione del torchio calcografico sul supporto cartaceo che, a partire dagli anni Ottanta, si farà sempre più asciutta ed incisiva, in opere dominate da lineari giochi architettonici e da rapporti geometrici liberi, che a tratti si fanno evanescenti, fino a perdersi nel candore della pagina che tende ad assorbirli. La ricerca di Valentini si muove liberamente dal piccolo al grande formato dove, in quest’ultimo caso, la potenza della carica architettonica si fa più evidente, come nel "Monumento alla città di Pergola", progettato nel 1959, per celebrare il centenario dell’affrancamento della città allo Stato pontificio; realizzata in cemento armato, l’opera si conforma per un maggior peso dei volumi, che rimandano alla stessa carica mobile, la stessa relazione fra il tempo e lo spazio, che contraddistingue i più noti lavori grafici.
Nel 1997 prende avvio da Roma la mostra itinerante ; Walter Valentini nei canti di Giacomo Leopardi", che si concluderà a Pergola, dopo esser passata per Chicago, Washington, Vancouver, Strasburgo, Mantova ed Osimo.
I lavori editoriali si legano invece al recupero della grande tradizione letteraria, con i "Canti" dedicati a Giacomo Leopardi ed a Galileo Galilei, che nel 2005 vengono acquistati dall’Amministrazione Comunale di Pergola e collocati, corredati dalle matrici originali, all’interno del Museo dei Bronzi Dorati di Pergola.

Nel 2002 l’artista ha donato alla sua città natale l’opera "Le misure del cielo" (1989), collocata nella Sala dell’Abbondanza del Teatro "Angel dal Foco".
Nel 2008 la regione Marche gli dedica un ampia antologica, con la mostra: "È una notte stellata" presso la Mole Vanvitelliana di Ancona.
Walter Valentini vive e lavora a Milano.

¹Roberto Budassi, Walter Valentini; il compasso della memoria, Pesaro, 2006

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