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Arte Contemporanea

Agrà - Natale Patrizi

Mondolfo 1941

La natura e la campagna costituiscono un tratto caratterizzante della poetica dell'artista. La sua sensibilità maturatasi in modo personale a contatto con la spiritualità francescana gli ha consentito di raggiungere un rapporto con la natura costruito sulla convinzione che ogni forma di esistenza è calata dentro un progetto di salvezza. [Leggi tutto]

Franco Assetto

Torino, 1911 - 1991

Artista surrealista, considerato precursore della Pop Art italiana, è ispiratore, insieme agli artisti Ossario e Arai, del movimento Baroque Ensambliste, corrente artistica sviluppatasi a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta che, attraverso l’impiego di diversi materiali applicati alla pittura, indaga le potenzialità decorative della forma e del colore con una costante riflessione sugli strumenti e sui metodi del fare artistico.  [Leggi tutto]

Anselmo Bucci

Fossombrone 1887 - Monza 1955

Nel 1911 entra a far parte del “Groupe Libre”, un gruppo di artisti che condividono il distacco dalla tradizione accademica, senza aderire pienamente a nessun movimento avanguardistico. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale decide di arruolarsi come volontario assieme ai Futuristi diventando, grazie ai suoi disegni, uno dei più importanti e prolifici “cronisti” della vita di trincea. Il 1923 è l’anno ufficiale dell’esordio del movimento “Novecento”. [Leggi tutto]

Leonardo Castellani

Faenza 1896 - Urbino 1984

Nel 1930 viene richiamato a dirigere la cattedra di Calcografia presso la Scuola del Libro di Urbino, di cui ne ricoprirà il ruolo per ben 38 anni. “Urbino determinerà tutte le scelte e i suoi orientamenti successivi; e l’ambiente, con le vedute attorno alla città ducale, diventerà il motivo guida della sua attività di grafico”. In questa città realizza la quasi totalità dei suoi lavori, poesie, opere pittoriche ed incisorie; nelle incisioni un gesto futurista descrive l'intimità di oggetti domestici e paesaggi collinari. [Leggi tutto]

Fernando Gualtieri

Longlaville (Francia) 1919

A Parigi si dedica completamente alla pittura, da autodidatta, legandosi al genere della natura morta che gli permetterà di sfruttare pienamente le sue ampie capacità grafiche e analitiche nella cura dei dettagli, un aspetto, quest’ultimo, che aveva avuto modo di sviluppare durante l’apprendistato da cartografo. Nel 1954 il suo grande talento artistico viene notato da un ricco magnate americano, che acquisterà ben 17 sue tele, dando così avvio ad un intensa fortuna critica che accompagnerà Gualtieri per il resto della sua vita. [Leggi tutto]

Eliseo Mattiacci

Cagli 1940. Vive e lavora a Pesaro

Nel 1968 Mattiacci espone opere realizzate con materiali industriali manipolati, che vengono messe a disposizione d’uso del pubblico. La partecipazione del pubblico diventa un fattore fondamentale per rendere vivo ed evidente il continuo flusso di energia che assoggetta ogni materia e che si modifica in relazione ai diversi contesti e supporti. [Leggi tutto]

Arnaldo Pomodoro

Morciano di Romagna 1926

Nel 1963 ottiene il primo premio per la scultura alla Biennale di San Paolo, mentre l’anno seguente partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia, dove consacrerà l’avvio di una sperimentazione improntata sull’impiego di grandi volumi, semplici e regolari, come saranno appunto le “Sfere”, i “Dischi” e le “Piramidi”, nella cui materia bronzea continuare ad incidere le sue personali grafie dal sapore arcaico. [Leggi tutto]

Walter Valentini

Pergola 1928

La sua attività espositiva inizia nel 1974 con una personale alla Galleria Vinciana di Milano; da questo momento il suo personalissimo linguaggio artistico è ormai assodato e condotto verso la ricerca di un rigorismo geometrico aperto alla sperimentazione cromatica e materica, che lo collocherà formalmente sulla scia grafica dei grandi artisti del '400 (da Paolo Uccello al Bramante) dominata dal fascino per gli equilibri e per le forme geometriche.  [Leggi tutto]

Loreno Sguanci

Firenze 1931

Nel 1952 si trasferisce a Pesaro, per insegnare discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte; in questa città (in cui si stabilirà definitivamente) continuerà a sviluppare la sua personale ricerca scultorea, passando da una iniziale attenzione per il figurativo ad un indagine più rigorosa e maggiormente votata alla sperimentazione dei rapporti fra forme e materiali.  [Leggi tutto]

Walter Piacesi

Ascoli Piceno 1929

Fin dagli esordi Piacesi ha sempre accompagnato, in parallelo alla pratica incisoria, una feconda attività pittorica, entrambe accomunate dalla predominanza di un segno a tratti nervoso ed a tratti rigoroso, che ben si adatta ad una analisi polivalente volta ad indagare vizi e pregi di una società colta nei suoi lati più intimi e contraddittori.  [Leggi tutto]

Stanislao Pacus

Cagli 1938 - San Donato Milanese 2008

Artista dallo spirito militante, vicino alla corrente dell’arte concettuale, Stanislao Pacus (pseudonimo di Giuseppe Maria Costantini) delegherà sempre alla fotografia il compito d’indagare la realtà a lui vicina, quella degli affetti e della propria quotidianità, con spirito irriverente e dissacrante.  [Leggi tutto]

Claudio Cesarini

Pesaro 1939

Come sottolinea anche Alberto Mazzacchera nell’introduzione al catalogo che accompagna la mostra “Claudio Cesarini. Scultura nel cantiere”, allestita presso il Palazzo Tiranni-Castracane di Cagli, nel 2000: “ Cesarini ha indagato l’uomo rinchiuso negli ospizi geriatrici, emarginato dai cicli produttivi. Oltre i muscoli abbronzati esibiti come trofei ha strappato la tela della superficialità per rovistare nell’interiorità dell’uomo contemporaneo[...]."  [Leggi tutto]

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